Una risorsa i giovani a Carpi. Il Forum Giovani per recepirne le idee
L’assessora alle Politiche giovanili Serena Pedrazzoli ospite in redazione

Se c’è una realtà sociale in continuo cambiamento è quella giovanile. I giovani infatti sono molto sensibili ad ogni novità e sono rivolti al futuro. Spesso con i loro atteggiamenti e comportamenti anticipano ciò che in seguito sarà visibile a tutti.
La Redazione di Erostraniero ha inteso approfondire la realtà giovanile a Carpi e nel territorio dell’Unione, incontrando l’Assessora alle Politiche giovanili del Comune di Carpi, Serena Pedrazzoli per l’occasione erano presenti vari insegnanti di Erostraniero progetto ed alcuni invitati.
Nel suo intervento Pedrazzoli ha illustrato quanto l’Assessorato sta facendo al fine di conoscere e prevenire le situazioni più problematiche e possibilmente porvi rimedio.

Sul territorio comunale vi sono strutture storiche come Mac’è, lo Spazio Giovani sito in via De Amicis, che offre spazi e laboratori (sala per prove musicali), aiuto allo studio e attività ricreative.
Attualmente si sta valutando con attenzione la possibilità di una maggiore apertura giornaliera ed oraria anche in vista di festività e stagionalità.
A questa struttura consolidata si affianca la presenza del Free Entry, uno sportello di consulenza gratuito rivolto prioritariamente ai giovani e ai loro genitori, per offrire sostegno alla crescita.
Vi è poi il servizio di prossimità GASP (Giovani Attivi negli Spazi Pubblici) che ha come obiettivo quello di monitorare la realtà giovanile e informare sui servizi.

L’Assessora illustra poi il servizio di “Educativa di strada,” rivolto ai giovani dai 14 ai 29 anni che frequentano spazi pubblici come palestre, parchi o piazze. Il Progetto riguarda i Comuni dell’Unione e dallo scorso mese di ottobre il servizio è potenziato con due educatori forniti dalla cooperativa Giovanni XXIII. Oltre al centro storico l’intenzione è quella di estendere alle frazioni l’iniziativa. La cooperativa assegnataria ha effettuato una prima mappatura di luoghi e ambienti considerando la frequenza dei gruppi. A questa prima mappatura seguiranno report informativi.
L’Assessora si è poi dilungata su una iniziativa che ha avuto la finalità di coinvolgere i giovani e renderli attivamente partecipi rispetto alle scelte per il futuro della città.
Ciò per renderli primi attori di una visione tesa a dare risposte a problemi emergenti. Ci si è posta la domanda: che cosa potrebbe fare Carpi per i giovani? L’altra faccia della domanda è: Che cosa i giovani carpigiani possono fare per la loro città?
Per rispondere a queste domande circa 40 giovani dai 16 ai 29 anni, rappresentanti di scuole e associazioni, si sono incontrati partecipando a un laboratorio nel mese di maggio 2025 condotto da un esperto facilitatore e hanno individuato tra una rosa di argomenti il tema per il Forum Giovani 2025.

L’argomento scelto è stato:
Spazio (verde) ai giovani!
Visioni e pratiche per il parco Città d’Europa tra futuro e presente.
Il Forum ha visto la presenza di una cinquantina di giovani tra i 16 e i 29 anni, che hanno lavorato in due gruppi, divisi per età, ed è stato ospitato presso il Tecnopolo Unimore di via Corbolani, in due giornate dello scorso mese di ottobre.
Attraverso questi incontri i giovani hanno manifestato l’intenzione di “farsi sentire” segnalando bisogni ed esigenze, disposti a mettersi in gioco.
I giovani vorrebbero più cultura ed eventi che possano creare socialità e che aumentino la vitalità della città. Chiedono anche di partecipare all’organizzazione di eventi e infine, fra le tante proposte, mostrano attenzione e cura per il verde.
In Redazione, al termine della illustrazione dell’Assessora, i presenti hanno rivolto domande che riportiamo in sintesi.
a) Spesso sulla stampa locale vengono evidenziate vicende che hanno per protagonisti gruppi giovanili. Si tratta di esagerazioni della stampa, qualche volta riportate nel contesto del Consiglio comunale dalle opposizioni, oppure dobbiamo preoccuparci?

b) I presìdi utilizzati dall’Amministrazione comunale e i report che questi presidi producono, consentono di avere un quadro abbastanza aderente alla realtà giovanile?
c) Si riesce a raggiungere e coinvolgere i genitori e le famiglie dei giovani più problematici?
Alla prima domanda l’Assessora richiama in particolare l’iniziativa del Forum Giovani 2025 nella sua duplice valenza: Cosa può fare Carpi per i suoi giovani? E cosa sentono di poter fare i giovani per Carpi?
Si tratta in ogni caso di un investimento di fiducia sulle nuove generazioni, i cui risultati si vedranno nel tempo.
Quanto alla seconda domanda la risposta è stata sostanzialmente affermativa, anche se qualcosa sfugge sempre. Tuttavia anche l’iniziativa dell’Educativa di strada va proprio nella direzione di essere in contatto con la realtà giovanile e le sue espressioni sempre mutevoli.
Il problema del coinvolgimento delle famiglie dei ragazzi problematici è più complesso, per risolvere il quale occorre lavorare congiuntamente con le scuole e con altre realtà del territorio.
Una delle ultime domande è stata rivolta all’Assessora da uno degli insegnanti dei corsi per stranieri che ha approfittato della sua presenza per chiedere se il Comune valorizzi a sufficienza il progetto di Erostraniero che svolge un importante ruolo sociale e culturale nella direzione di facilitare l’ingresso nella comunità locale di nuovi cittadini.
Per l’Assessora non c’è alcun dubbio sull’importanza che il Comune attribuisce all’iniziativa di Erostraniero.


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