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Lettera: Buongiorno Vallauri

Scrive un socio dell’associazione Amici del Vallauri

di Reginald

Buongiorno cara scuola Vallauri,

mi sono appena svegliato. Devo affrettarmi per prendere la corriera, così arrivo a scuola prima delle otto meno cinque. Scendo dalla corriera a Carpi. Mi affretto verso la scuola. Mi serve per mettere in moto le gambe. Oggi è mercoledì quindi dovrei avere la lezione del prof. M per due ore. Poi, a seguire, avrò matematica. Dopo la lezione di matematica c’è la ricreazione. Sto maggiormente nell’aula Fieni, dove sono presenti alcuni banchi e le sedie. Cerco di fare presto per guadagnare un posto prima che si occupino.

Mi pare che la scuola Vallauri mi stia chiedendo: ”Ti serve un posto, Reginald, nell’aula Fieni?”

Beh è semplice, cara scuola, mi serve per trovare comodità nel fare i compiti. Oppure, per esempio, fare qualche calcolo per trovare quanta capacità di amperaggio all’ora ci vuole per predisporre un aereo da Novi a Milano considerando resistenza atmosferica. Avendo a bordo certamente una camera FPV per la vista a distanza. Spero sia tutto in regola.

Mentre faccio questi calcoli, mi chiedo dove sia L, la mia amica che fa la seconda. Dove siano le professoresse T ed S che mi portano a Modena per le olimpiadi di matematica. Dove sia la bidella che mi risponde sempre scherzando :“Di carta igienica non ce ne é più!”. Dove il prof B che ci porta sempre nel torneo di basket. Dove i tecnici che scocciavo per la calcolatrice e il pc. Dove la signora R che mi accoglieva con un abbraccio. Dopo questa ricerca di persone e situazioni mi accorgo che ho già finito la scuola. Me ne stavo al pc guardando i progetti che volevo svolgere già preparati e mi accorgo che non posso più farli come studente del Vallauri. Ho visto un attestato nei miei documenti: “Attestato per il corso di Peer Tutoring” conferitomi dalla prof R, e ho pensato: “Caspita, è passato il tempo!”.

Stavo ripensando alle brave persone che ho incontrato a scuola e che hanno avuto un ruolo cruciale nella mia vita, aiutandomi a crescere e a maturare. Al Vallauri, a dire il vero, le davo per scontate, poi ho capito che non le avrei riviste spesso. Sono stato abbastanza “Rompi scatole” e mi piacerebbe prendere questa occasione per scusami. Come sai cara scuola Vallauri, non sono perfetto, ho già finito di crescere in altezza ma sto ancora crescendo in maturità. È stato un onore e piacere aver a che fare con il Vallauri e con tutte le persone che sono in questa scuola.

Buona fortuna ai professori, al personale e agli studenti.

Bella la macchina del prof M!

Un abbraccio.

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