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 ODV MRIYA : L’AMBIZIONE DI SOGNARE

ODV MRIYA : L’AMBIZIONE DI SOGNARE

Siamo un gruppo di persone legato da affetto profondo e, prima di essere volontari, siamo innanzitutto amici. Ci conosciamo da tempo e abbiamo sempre condiviso i momenti belli della vita, le ferie insieme, le festività, il Natale sulla neve, la scalata di una montagna, il mare, una grigliata. Ci stimiamo profondamente lʼun lʼaltro. Tuttavia, a seguito della guerra e della sciagurata invasione russa del 24 febbraio, veniamo scossi nel cuore e nella mente. Dal 24 febbraio non siamo più gli stessi, le nostre vite sono cambiate. Amici, parenti, conoscenti ci raccontano ciò che stanno passando e immediatamente sentiamo dentro quella voce interna, che spesso tanti sentono nei momenti critici della vita. Sentiamo che non possiamo stare inerti, dobbiamo fare qualcosa per il nostro popolo. Così, nei rispettivi luoghi di lavoro, raccogliamo abiti, facciamo pacchi, collaboriamo con il supermercato ucraino MixMarket di Modena, che spedisce aiuti umanitari dalla piattaforma logistica di Verona. Non ci basta, vogliamo essere vicini a coloro che arrivano e metterci a disposizione della comunità e dellʼamministrazione locale. Da questa sensibilità nasce  la storia dell’associazione il 10 marzo 2022, da una telefonata con la responsabile della Consulta allʼIntegrazione del Comune di Carpi a cui spieghiamo che siamo a disposizione. Il 16 marzo incontriamo così lʼassessore alle politiche sociali del Comune di Carpi, Tamara Calzolari. Lʼamministrazione comunale ci commissiona le prime traduzioni di comunicati che il Comune intende diffondere tra i rifugiati. Segue un incontro, il giorno 24 marzo, presso la Casa del Volontariato: lì veniamo a conoscenza dellʼiter burocratico necessario per fondare legalmente unʼassociazione. Non ci si ferma qui: conosciamo diverse associazioni entusiaste di collaborare con noi e anche il sindaco Alberto Bellelli ci riceve in municipio il 4 aprile: si gettano così le basi di una proficua collaborazione con le autorità comunali. È poi il 9 aprile durante la cena della Buondomani APS di Borsari Marco, che vuole destinare il ricavato al popolo ucraino, che ci presentiamo per la prima volta alla cittadinanza come gruppo con il nome di MRIYA.

Perchè Mriya? Cosa significa?  La parola è traducibile come “sogno”,“Mriya” è il nome dato all’aereo più grande del mondo, l’Antonov An-225, distrutto all’aeroporto di Gostomel durante il primo assalto delle forze armate russe in Ucraina. Unico nel suo esemplare, era stato progettato alla fine della Guerra Fredda per trasportare la navetta spaziale sovietica Buran; dopo alcuni anni di inattività, venne rimesso in uso per servizi di trasporto pesante e negli ultimi due anni era stato utilizzato durante la pandemia. Un’eccellenza dell’aviazione ma anche un simbolo, che con l’inizio della guerra è andato distrutto. Per questo motivo è proprio “Mriya” il nome che è stato scelto per la nostra organizzazione di volontariato nata con l’intento di portare aiuti all’Ucraina, ma non solo.

La nostra prima iniziativa è il 10 aprile. Presso la parrocchia di Quartirolo a Carpi, in collaborazione con Avis, Amo, Porta Aperta e grazie alla disponibilità di Don Dotti, regaliamo un pensiero pasquale ai rifugiati ucraini arrivati (una colomba per le famiglie e un uovo di cioccolato per i bambini) Sono momenti toccanti dove prendono forma le storia di vita di coloro che sono scappati: ci si occupa di soddisfare le prime richieste di informazioni e di trascrivere nomi e numeri per la costituzione di un gruppo Whatsapp. Lunedì 18, sempre presso la parrocchia di Quartirolo, è organizzato un evento di donazione del vestiario ai profughi, che tanti cittadini e associazioni ci hanno donato. Contestualmente si organizzano attività di svago per i bambini, atte a creare unʼatmosfera rilassata e piacevole. Si lavora, nel contempo, a un evento che possa unire davvero cittadinanza e famiglie arrivate. Grazie al sostegno di Coop Alleanza 3.0 e CMB Carpi, che sostengono le spese, con il patrocinio del Comune di Carpi e la preziosa collaborazione con il circolo Graziosi, nasce il pranzo di accoglienza dellʼ8 maggio. Sono presenti il sindaco Bellelli, lʼassessore Calzolari e tante realtà associative. Vengono accolte oltre 200 persone! Si sensibilizza lʼuditorio con la proiezione di un breve video, prodotto da noi, intitolato “lʼUcraina è”. Questo perché fra i nostri obiettivi c’è anche quello di essere un veicolo a livello locale di integrazione della comunità ucraina con la città, favorendo la conoscenza reciproca e l’abbattimento delle barriere linguistiche. Intendiamo tenere vivo l’interesse sulla questione, evitando che si affievolisca col tempo. Per questo abbiamo sostenuto all’interno della Consulta C del Comune, di cui facciamo parte, un percorso intitolato “Terra e Pace”, in cui sono stati inseriti tanti appuntamenti diversi. Dal 18 settembre 2022 abbiamo organizzato un ciclo di cinque  iniziative: una serata in cui suonassero in simultanea le campane delle chiese del territorio per rimarcare con forza la richiesta di pace, la proiezione di un film sulla storia recente dell’Ucraina con annesso dibattito, un seminario dedicato al tema della possibilità di un mondo senza guerre con un docente dell’università di Modena e Reggio Emilia, una docente di storia orientale in collegamento da New York e una fotoreporter, il concerto di tre cantanti d’opera ucraine e infine una fiaccolata. Il valore di queste iniziative si riassume in un concetto: quello della rete: fare rete significa darsi obiettivi comuni, lavorare assieme, costituire un gruppo affiatato di lavoro, fare nuovi incontri e conoscere le persone. Il gruppo di lavoro sulla pace non si è sciolto: la sinergia costituitasi tra la Diocesi di Carpi, in primis nella persona di Don Carlo Bellini, Mriya e le altre realtà della Consulta C non è venuta meno.

Perchè Mriya? Cosa significa?  La parola è traducibile come “sogno”

La nostra attività, come accennato sopra, si è sempre svolta consapevolmente seguendo due direttrici: l’aiuto in Ucraina (abbiamo spedito mezza tonnellata di riso il 29 novembre 2022) ma anche la sensibilizzazione alle tematiche che interessano l’Ucraina sul territorio (organizzazione di eventi , concerti e iniziative come quelle tenutesi l’11 e il 29 dicembre dove Mykola e Rostyslav, due nostri volontari, regalavano, vestiti da babbo Natale, dolciumi ai bambini ucraini e a quelli di Mamma Nina) . Questo perché prima di cominciare questa esperienza, da cittadini privati non avevamo la percezione di quanto fosse ramificato sul territorio il tessuto associativo, di quante fossero le persone sensibili e pronte a fare squadra:  Mriya non vuole essere solo Carpi per l’Ucraina ma anche l’Ucraina per Carpi. Aiutiamo gli Ucraini nel loro paese, certamente, ma quelli che hanno scelto di rimanere, vogliamo che si sentano parte della città.

Proprio su questo aspetto crediamo si giochi il futuro di un’associazione che ha la parola sogno nel nome stesso: non solo il sogno e l’ambizione di aiutare, ma anche quello di essere un ponte che collega due lati di un fiume: l’Ucraina e l’Italia. Facciamo nostre le parole di Giulia Maria Crespi, co-fondatrice del FAI: “si difende ciò che si ama, si ama ciò che si conosce”.

Per questi motivi abbiamo sostenuto assieme alla Diocesi la mostra fotografica “Un tetto per Chernihiv”, tenuta in sala Duomo il 18-19 e 25-26 febbraio 2023. La fotografia è “la vita in uno scatto”, la vita delle persone ucraine sconvolta dalla guerra che ha travolto le loro esistenze, storie che devono essere conosciute, memoria che va trasmessa e che deve costituire una base di rflessione per ciascuno di noi su valori fondanti la nostra democrazia: il ripudio della guerra, così come enunciato all’articolo 11 della nostra Costituzione e l’adoperarsi quotidiano per essere “artigiani di pace”, per usare un’espressione di papa Francesco.

Le nostre iniziative passate e future hanno l’ambizione di continuare a innestarsi su questa idea di  fondo, continuando a tracciare questo solco e contribuire, mattone dopo mattone, a costruire in un mondo di muri, un ponte, un ponte di pace perché “se puoi sognarlo, puoi farlo”.

Marchi Martino


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