Premio “Mamma Nina” ad EroStraniero
Progetto e Giornale

Stiamo chiudendo il giornale, in uscita a stampa, quando siamo raggiunti dalla notizia.
Una prima idea ci aveva convinti a mettere in copertina la immagine dell’ulivo bimillenario dell’ Orto degli Ulivi a Gerusalemme che potete vedere accanto, con l’ampia scritta “Peace “ ai suoi piedi. Poi siamo stati raggiunti, all’ultimo, dalla attribuzione del premio Mamma Nina ad EroStraniero, quindi abbiamo optato per la immagine che trovate: il vescovo Erio consegna il diploma ad Andrea e Laura in rappresentanza di Azione Cattolica, MASCI, UDI, Cooperativa sociale Il Mantello, per EroStraniero Progetto e Giornale.
Naturalmente ci ripromettiamo di riprendere e tornare sull’argomento. Il premio ci incoraggia a continuare e sviluppare il nostro impegno come volontari.

Il premio verrà ufficialmente consegnato il prossimo 3 dicembre, in occasione del 69° anniversario della morte della venerabile Mamma Nina Saltini.
La Commissione del premio riconosce in EroStraniero, come particolarmente significativa: “ La trasversatilità delle associazioni aderenti al progetto, capaci di superare appartenenze, sensibilità e percorsi differenti per convergere verso un obiettivo comune: costruire una comunità più inclusiva ed umana. Realtà diverse per storia, impostazione, hanno saputo mettersi reciprocamente in ascolto, creando una collaborazione stabile e feconda…EroStraniero ha saputo, negli anni, non limitarsi a rispondere alle emergenze, ma sviluppare una vera e propria visione educativa e culturale capace di leggere, in anticipo, i cambiamenti sociali e di costruire percorsi concreti di integrazione e cittadinanza attiva”. In particolare il giornale ha curato il passaggio dalla comunicazione personale alla comunicazione sociale per contribuire alla qualità della costruzione culturale.

Il vero nemico
Siamo a fine dicembre a Trento. Con alcuni amici di Trento e Bolzano consideriamo l’Accordo
De Gasperi-Gruber. Pensiamo a Ucraini e Russi. Accanto al presepe c’è chi ricorda la sosta con prossimità dei belligeranti nel giorno di Natale della prima guerra mondiale.
“L’Italia ripudia la guerra”. Ci pare necessario continuare a sottolineare questo fondamento della nostra Carta costituzionale. Come comunicatori sentiamo la necessità di mantenere attenzione su tutto ciò che possa edificare la pace. Una attenzione continua e continuativa perché non si radichi l’odio. Sappiamo infatti come questo sia il vero nemico: l’odio che ci possiamo portare dentro.
Profondamente umani
“Noi siamo un desiderio, non un algoritmo! “Così papa Prevost alla Sapienza il 14 maggio.
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Ora che andiamo in stampa, oltre alla notizia sul premio Mamma Nina ad EroStraniero, giunge a pubblicazione la prima enciclica di papa Leone XIV: “Magnifica humanitas: custodia della persona umana, nel tempo della intelligenza artificiale”. Avremo occasione di stare sui fondamentali di questo prezioso documento.
Epoca di cambiamento o cambiamento d’epoca? Si chiedeva papa Francesco. Certo, non si tratta solo di una nuova tecnologia. Con la IA siamo di fronte ad una nuova forma di organizzazione dell’esperienza umana che ci interpella nel profondo, per essere sempre più e meglio, umani.
Parole significative
Che ci stiamo a fare, come volontari comunicatori del Giornale? Continuiamo col raccordo con Erostraniero-progetto in dialogo con persone e realtà significative della nostra comunità territoriale che include gente da tante parti del mondo. Quindi il villaggio diventa naturalmente globale.

Come potete notare, anche in questa uscita a stampa, è chiara l’impronta generalista del giornale dai vari e variegati interessi, per entrare in dialogo con la varietà dei lettori. In questi mesi si è intensificato lo scambio tra Progetto e Giornale. Ora potete leggere contributi da parte di alcuni insegnanti di EroStraniero-progetto come Carlo, Antonella, Luisa, in modo continuativo. Interventi a largo raggio. L’intendimento è quello di un dialogo utile e generativo di qualità personale e culturale nella accoglienza della molteplicità di presenze sul nostro territorio.
