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Novi nel cuore. Arcadio Arletti tra Francia e Italia

Tessiture aperte in famiglia e oltre

di Marzia Baraldi Boccaletti

E’ l’11 giugno del 1948 quando, io e mia madre Iole Bruschi, scendiamo alla stazione di Aix-les-Bains. Siamo in Francia. Io ho compiuto 14 anni da poco. Sono nato a Novi di Modena il 16 maggio del 1934. Mio padre Ubaldo è morto in guerra nel mese di marzo del 1943…”

Marzia con Neldo Lodi e la figlia Gianna

Così si raccontava Arcadio Arletti. Ho ripreso in mano l’articolo comparso sul giornale di Ero straniero di settembre 2024 dal titolo: NOVESE SEMPRE!

Arcadio, orfano di guerra, emigrò con la madre, nel dopoguerra. La loro storia coglie due interessi forti del giornale: il migrare verso altri lidi, come pure, in questo caso, sviluppo e promozione di identità europea essendo pontieri identitari tra europei e non solo. Infatti Arcadio, lavorando nella Hotellerie, la industria alberghiera, è stato un pontiere culturale globale. Ci ha lasciati a gennaio di quest’anno.

Io, che sposai Adriano Boccaletti, cugino di Arcadio, decisi di conoscerlo attorno al 2010, mentre era a Novi. Adriano era morto nel 2002. Mi recai a casa della cugina Diva Marchi, presso la quale abitava nei suoi soggiorni a Novi, mi presentai. Lui rimase piacevolmente sorpreso di riallacciare una parentela andata nel dimenticatoio. Successivamente tutte le volte che capitò a Novi, me lo fece sapere. Entrambi, lui e Diva, venivano a pranzo da me e restavamo in chiacchiere tutto il pomeriggio.

Arcadio contornato dalla famiglia

Questa relazione fu favorita dalla ricerca che, vari anni prima, Adriano aveva fatto sulle radici della sua famiglia. Noi continuiamo questo lavoro di filatori e pontieri culturali, con l’apporto necessario per andare alla memoria e attivare l’incontro tra le persone che mettono in comune le loro identità personali e culturali.

Su questa lunghezza d’onda io e Raffaele, cugino di Arcadio, siamo in contatto con alcuni suoi cari amici novesi : Neldo Lodi, Osvaldo Malavasi, Vilso Bigi, e naturalmente con vari parenti tra cui le cugine Laura Arletti, Franca Bonazzi con la figlia Cristina Bigi e i cugini Delmo e Deanna Gilioli. Arcadio aveva anche comunicazione assidua con Angiolina Sgarbi, nipote di sua zia Iones.

Io che ho spiccato interesse per queste tessiture identitarie mi auguro di potere incontrare a Novi Maxime, il figlio di Arcadio con la sua famiglia per fecondare una prossimità. So che anche Maxime ci tiene.

Arcadio contornato dalla famiglia
Osvaldo Malavasi con Marzia

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