Due ruote, nuove strade
Corso gratuito dedicato alle donne migranti che vogliono imparare ad andare in bicicletta.
di Luisa Novello
Pomeriggio di aprile soleggiato, insolitamente caldo. Piazzale Baracchi, sede dei corsi di italiano di Erostraniero. Oggi c’è una lezione speciale.

Arrivano alcune donne, sole o accompagnate dai mariti e dai loro bambini. Entrano timidamente, incoraggiate dai volontari. Sono circa una ventina, sono di nazionalità e età differenti, sono vestite diversamente, parlano lingue diverse e quel po’ di italiano che hanno imparato o stanno imparando. Si sono iscritte al corso, sono qui per imparare ad usare la bicicletta. È la loro prima lezione, ne seguiranno altre cinque.

Lo si legge nei loro volti, lo si capisce da come si muovono che sono impacciate, in ansia per questa nuova avventura. Sono coraggiose queste donne che si buttano e vogliono imparare ad andare in bicicletta, acquisire un’ abilità per loro nuova e non così facile da adulti.
La prima lezione inizia con una parte teorica. Cartelli, segnali stradali, piste ciclabili, pericoli vari che un agente della Polizia Locale illustra nel modo più chiaro e semplice possibile, mettendoci una buona dose di sorrisi.

Poi tutte fuori nel piazzale assolato, dove le aspettano I volontari di FIAB per provare con le biciclette. Nessuna si avvicina, guardano le bici con apprensione. Poi, piano piano qualcuna prende coraggio, si avvicinano e iniziano a provare aiutate dal personale. Gli operatori, pazienti e gentili, le fanno salire sulle bici, dapprima senza pedali per farle acquisire confidenza con il mezzo, poi le fanno provare a muoversi, sempre aiutate e guidate, finché alla fine del corso sapranno muoversi in autonomia.
Malgrado il loro abbigliamento non sia dei più comodi, malgrado un po’ di paura per la nuova esperienza provano e riprovano a turno, non demordono. Dopo un po’ sono più a loro agio, divertite da quest’ impresa e dall’insolito pomeriggio. Chi guarda aspettando il proprio turno, sorride e incoraggia le altre.

Emma, che non scende dalla bicicletta fino a quando il tempo non è finito, è venuta con la nipotina che non sapeva a chi lasciare. La piccola è più entusiasta di lei, la nonna va in bicicletta e diventerà brava come lei, che ha una bici bellissima, una bici rosa con l ‘ unicorno!
È proprio una bella iniziativa questa proposta da Unipolis, in collaborazione con Uisp e Fiab, che ha come obiettivo quello di dare autonomia alle donne migranti. Con la bicicletta potranno essere più indipendenti, muoversi da sole come tante altre ragazze e donne a Carpi. È quindi anche un passo avanti per la loro inclusione sociale e, perché no, per il loro benessere fisico.




Una risposta a “Due ruote, nuove strade”
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Ottima iniziativa,imparare ad andare in bici consentirà loro di interagire e scoprire il territorio.

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