Pedalando si impara
Mobili con l’ alfabeto, mobili nel territorio

Dopo due anni, il progetto Erostraniero ha riproposto il corso per imparare a pedalare. L’iniziativa è stata inaugurata nel lontano 2010 con il nome “Donne a Pedali”.
Pensata per rendere più autonome e sicure negli spostamenti le donne, nel tempo, si è rivolta a tutte e tutti.
Quest’anno siamo all’interno del progetto nazionale “StradAbile, muoversi in sicurezza a pedali”, di Unipolis. Insieme a UISP Modena, Fiab Carpi, VeloSport Carpi.
La risposta delle iscritte e iscritti ai corsi e laboratori di Erostraniero è stata entusiasta: 23 iscrizioni: 19 donne e 4 uomini. Alcune studentesse hanno iscritto le loro figlie e figli.

StradAbile è un percorso della Fondazione Unipolis che coinvolge centinaia di donne in tutt’Italia. Le partecipanti imparano a pedalare in sicurezza, a riconoscere la segnaletica e, in alcuni progetti, a effettuare piccole riparazioni meccaniche in gruppo. Attualmente è attivo nelle città e province di Bolzano, Catania, Modena e Parma.
A Carpi il corso è iniziato mercoledì 15 aprile e proseguirà fino al 6 maggio con incontri bisettimanali di un’ora ciascuno.

Durante il primo incontro, è intervenuto Lorenzo Rizzardi, agente del comando di polizia stradale dell’Unione Terre d’Argine di Carpi. Con l’ausilio di infografiche e materiale fotografico, ha illustrato le principali regole della strada e i segnali stradali.
La bicicletta è sicuramente uno strumento importante e utile per tutti.
In particolare, per donne e uomini che vivono nei nostri territori, provenienti da altri paesi:
- Autonomia di Movimento: agevola gli spostamenti per raggiungere il lavoro, la scuola dei figli o i servizi pubblici a costo zero. In questo modo contribuisce a superare l’isolamento.

- Inclusione Sociale: durante i corsi, spesso strutturati in piccoli gruppi, si socializza e questo favorisce la nascita di amicizie e reti di supporto tra donne/uomini di diverse nazionalità e volontarie/volontari locali.
- Benessere Fisico e Mentale: pedalare migliora la salute cardiovascolare e rappresenta un atto di coraggio e riscatto personale.
Le volontarie e i volontari del progetto Erostraniero danno una mano aiutando a preparare le biciclette, offrendo da bere e giocando con le piccole e piccoli che accompagnano le mamme.

I volontari e le volontarie di FIAB e VELOSPORT sono esperte e esperti insegnanti: con fatica e pazienza accompagnano le cicliste e ciclisti in erba al momento fatidico della prima pedalata in autonomia.
E’ molto piacevole partecipare a queste giornate: ci si diverte tanto! Venite a trovarci!



