EroStraniero in festa. I numeri, quel che si è fatto, il riconoscimento
Premio “Mamma Nina” a Progetto e Giornale
di Paola Neri, raccordo tra Progetto e Giornale
Un anno molto ricco e interessante.

In cifre: si sono iscritte 238 persone, 121 uomini e 117 donne, provenienti da 21 paesi. I paesi con il maggior numero di iscritti sono stati, in ordine decrescente:
Pakistan, Bangladesh, Tunisia, Ghana, Marocco.
La metà degli iscritti è di età compresa tra i 18 e i 30 anni.
Hanno frequentato uno o due delle 13 classi di lingua attive e, alcuni, anche i laboratori di cucito.

L’andamento è molto altalenante: chi trova lavoro, chi ha impegni familiari, in generale, cambiano le disponibilità per i motivi più svariati. Persone che frequentano e poi non frequentano più. Persone che vanno e persone che arrivano. Questo è il nostro bacino di studenti.
Quest’anno abbiamo proposto delle iniziative interessanti:
Imparo l’ABC- Stradabile a pedali.
Molto partecipato il corso per imparare ad andare in bici: in collaborazione con FIAB, VeloSport, UISP. Si sono iscritte una trentina tra donne, ragazze e ragazzini.

Parliamo di salute
Insieme ad ASL Carpi, nella persona di Federica Zucchi, abbiamo proposto tre incontri, presso la Casa della comunità, per parlare di prevenzione di incidenti domestici e prevenzione e screening.
Sono percorsi molto utili che svilupperemo e proporremo anche nei prossimi anni.
Per i nostri docenti volontari abbiamo organizzato un corso di formazione con un insegnante di italianoL2.

Siamo grati e orgogliosi:
Erostraniero vince il Premio MammaNina 2026
La Commissione del Premio MammaNina 2026 ha riconosciuto in EroStraniero “la capacità di incarnare pienamente i valori che ispirano il premio stesso: accoglienza, prossimità, educazione, dignità della persona e costruzione di legami autentici”. Particolarmente significativa, si legge nella motivazione, “è stata ritenuta la trasversalità delle associazioni aderenti al progetto, capaci di superare appartenenze e percorsi differenti per convergere verso un obiettivo comune: costruire una comunità più inclusiva e umana. Realtà diverse per storia, impostazione ed esperienza hanno saputo mettersi reciprocamente in ascolto, creando una collaborazione stabile e feconda che rappresenta oggi uno degli aspetti più originali e preziosi di EroStraniero”. E’ stata sottolineata la capacità del progetto di creare relazioni autentiche tra persone italiane e straniere, generando autonomia e partecipazione alla vita cittadina. La Commissione ha evidenziato il lavoro importante di rete con le scuole, istituzioni, associazioni e parrocchie.
La notizia del premio è stata data durante la Festa del Patrono, al termine della solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Erio Castellucci in Cattedrale a Carpi.


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